La Corte di Cassazione, con una recente pronuncia della Quinta Sezione Penale (ud. 30 settembre 2025 – dep. 10 novembre 2025, n. 36576), ha tracciato confini più chiari in tema di stalking condominiale, chiarendo un punto cruciale: la reciprocità delle condotte non esclude automaticamente la configurabilità del reato di atti persecutori.
